dicembre 10, 2014

HTML 5.0

L’“HyperText Markup Language” in gergo viene chiamato codice, ma in realtà sarebbe un linguaggio di programmazione sviluppato da Tim Berners-Lee alla fine degli anni 80, utilizzato per formattare il linguaggio di documenti ipertestuali. Siamo arrivati dopo circa 20 anni (l’uso intenso cominciò nel ’94) ad una versione 5.0 che ha apportato diverse migliorie sicuramente dal passato ma anche da quelle recenti, grazie al lavoro del W3C, una sorta di Consiglio Superiore Informatico dove i più importanti sviluppatori di Mozilla, Apple, Google, Microsoft ecc. si incontrano per “decidere le sorti del web”.

Le migliorie portate con l’avvento della quinta versione sono innumerevoli tra le altre:

  • è stato sostituito il lungo doctype alla prima riga con<!DOCTYPE html>
  • regole più restrittive per la strutturazione del testo in capitoli, paragrafi e sezioni
  • introdotti elementi per il multimediale <video> e <audio>
  • introdotta la geolocalizzazione
  • inserita la divisione <header> <nav> <article> <footer>

Per intervenire sul codice fondamentale sarà l’uso di Dreamweaver, il software targato Adobe, che presenta molti strumenti funzionali come la possibilità di trasferire impostazioni e preferenze personali su più computer, integrare l’editing grafico, diversi tool per creare layout a griglia fluida ed un ottimo supporto per jQuery.

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